I costruttori di sistemi di ventilazione e climatizzazione denunciano ostacoli normativi interni al mercato unico europeo come freno competitivo strutturale. La frammentazione delle regolamentazioni nazionali genera costi aggiuntivi per certificazioni e adeguamenti produttivi, mentre i concorrenti asiatici operano con standard unificati globali. Per la climatizzazione sostenibile, questa inefficienza rappresenta un handicap competitivo diretto: risorse dedicate a compliance burocratica non finanziano ricerca su tecnologie a basso consumo energetico.